Pro Loco Castelli Copertina

Alla ricerca di storie perdute

Sabato 12 Agosto, in piazza Roma alle ore 21:30, saranno proiettati i video artistici di Beatrice Celli e sarà presente un tavolo interattivo con la dott.sa Maura Ianni e l'antropologa Alessandra Gasparroni.


Trebbo poetico dialettale

Il 5 agosto 2017 alle ore 18:00, in Piazza Roma a Castelli, Elso Simone Serpentini leggerà e commenterà i versi di alcuni dei più famosi autori dialettali locali, tra cui Luigi Brigiotti, Fedele Romani, Mimirosa, Elio Finizi, Ermanno Magazzeni, Guglielmo Cameli, Alfonso Sardella.

Il trebbo poetico sarà seguito, alle ore 21:00, dal concerto Indacontrè, tributo a Fabrizio De Andrè.


La maiolica di Ezio Nicodemi nella tradizione di Castelli d'Abruzzo

L'associazione Pro Loco Castelli, con il patrocinio del Comune di Castelli, organizza "La maiolica di Ezio Nicodemi nella tradizione di Castelli d'Abruzzo", di Giuseppe Pernacchia.

La mostra, con all'interno il saggio "Genealogia della famiglia Nicodemi. Pittori e maestri vasai di Castelli. Con alcune note sule loro botteghe e produzioni ceramiche" a cura di Diego Troiano, avrà luogo sabato 29 luglio 2017 in Piazza Marconi alle 18.30.

Interverranno il maestro Arrigo Rosa e il prof. Domenico Cialfi.


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soffitto san donato

Durante il periodo compreso tra 1477 ed il 1547, la piccola cona oggi dedicata a S. Donato venne affidata ad un monaco benedettino che ne realizzò l'ampliamento e l'abbellimento.

Egli si rivolse alla nota famiglia dei Pompei, dalla cui fabbrica uscirono i mattoni maiolicati che adornavano il soffitto. Quando nel 1616 fu deciso un ulteriore ampliamento, questi, insufficienti per coprire il nuovo soffitto, furono utilizzati per coprire il pavimento nella zona antistante l'altare. Ne sono arrivati a noi circa 250, di cui la maggior parte consunti; essi sono conservati nel museo delle ceramiche. Il nuovo soffitto fu coperto con una nuova serie di mattoni con immagini ispirate a personaggi dell'epoca, figure religiose e motivi vegetativi e floreali. Risalgono tutti agli anni 1615, 1616, 1617, come si deduce dalle date esibite da alcuni di essi. Gran parte di essi si trova ancora in loco; solo alcuni sono conservati al Museo.

Nel 1700, dietro l'altare maggiore, fu realizzato un affresco raffigurante la Madonna degli Angeli ed i Santi protettori del paese, S. Donato e S. Eusanio. E' a questo periodo che, probabilmente, risale l'intitolazione della cona a S. Donato; essa era, infatti, precedentemente dedicata alla Madonna, come è chiaro se si osservano i tanti mattoni che recano epiteti, immagini o simboli riconducibili alla Vergine.


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